{"id":463,"date":"2017-03-27T13:58:58","date_gmt":"2017-03-27T11:58:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/?p=463"},"modified":"2017-03-27T13:58:58","modified_gmt":"2017-03-27T11:58:58","slug":"loriente-fra-storia-e-archeologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/?p=463","title":{"rendered":"L&#8217;Oriente fra Storia e Archeologia"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fposts%2F463&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fposts%2F463&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>30 marzo 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso il Museo Archeologico Ambientale &#8211; sede di Anzola dell\u2019Emilia, via Emilia, 87<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Le origini della civilt\u00e0 araba: preistoria e protostoria nel Sultanato d&#8217;Oman<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof. Maurizio Cattani &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Bologna<\/p>\n<p>Tra il IV e il II millennio a.C. la penisola araba \u00e8 interessata da una vera e propria trasformazione degli aspetti del popolamento, dell\u2019economia e della societ\u00e0. In particolare nel territorio dell\u2019Oman i cambiamenti sono testimoniati dallo sviluppo dello sfruttamento minerario, dall\u2019attivazione delle ampie coltivazioni della palma da dattero (le oasi) collegate ad un controllo delle risorse idriche e dalla costruzione di abitati con strutture in mattoni di argilla. Nello stesso periodo, e soprattutto nel corso del III millennio a.C., si intensificarono le interazioni con le grandi civilt\u00e0 della Mesopotamia e della Valle dell\u2019Indo e il territorio tra Emirati Arabi e l\u2019Oman divenne famoso con il termine mesopotamico <em>\u201cMagan\u201d<\/em>. Le trasformazioni avvenute in questo periodo generarono un mondo che oggi conosciamo con il termine di <em>civilt\u00e0 araba<\/em>, con caratteristiche che si sono mantenute simili fino ai recenti sviluppi dovuti allo sfruttamento del petrolio. Attraverso l\u2019illustrazione delle ricerche effettuate dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna nel Sultanato d\u2019Oman si potr\u00e0 seguire il momento cruciale della formazione della civilt\u00e0 araba.<\/p>\n<p><strong>6 aprile 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso la Partecipanza Agraria di Sant\u2019Agata Bolognese, Sala delle Colonne, via 2 agosto 1980, n. 45 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Gli scavi della citt\u00e0 evangelica di Magdala sul lago di Galilea:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>il porto e il suo ambiente<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dott.ssa Anna Lena &#8211; Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici<\/p>\n<p>di Udine, Trieste e Venezia<\/p>\n<p>Dott.ssa Veronica Rossi &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Bologna<\/p>\n<p>Prof. Marco Marchesini &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Ferrara<\/p>\n<p>Durante gli scavi condotti tra il 2007 e il 2012 con il patrocinio della Custodia di Terra Santa e dello <em>Studium Biblicum Franciscanum<\/em>, nel sito archeologico di Magdala sulla costa occidentale del Lago di Tiberiade sono state messe in luce, a circa 200 metri dall\u2019attuale linea di costa, delle strutture pertinenti al porto della citt\u00e0. Lo scavo del porto \u2013 fondato nel periodo tardo ellenistico (asmoneo) e il cui interramento \u00e8 da collocarsi tra III e IV secolo d.C. \u2013 \u00e8 stato condotto con un approccio interdisciplinare che ha visto la collaborazione tra gli archeologi del <em>Magdala Project <\/em>e una <em>\u00e9quipe <\/em>di geologi e geomorfologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa e dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, diretti dal Prof. Giovanni Sarti, e dell\u2019Universit\u00e0 di Aix Marseille, nella persona del Prof. Christophe Morhange. Tale approccio ha permesso di acquisire elementi utili non solo alla ricostruzione della storia della citt\u00e0 ma anche della storia paleoambientale dell\u2019area. In particolare, i risultati dello studio condotto sulle ostracofaune, sulle malacofaune e sui macroresti vegetali contenuti nei campioni di sedimenti dai livelli di uso del bacino portuale, hanno contribuito alla ricostruzione del paleoambiente naturale e di aspetti socioeconomici della Galilea del I secolo, restituendoci anche l\u2019immagine di un ricco paesaggio agreste da cui hanno tratto ispirazione i Vangeli, la letteratura apocrifa e le fonti letterarie.<\/p>\n<p><strong>9 aprile 2017 ore 17,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso Museo Archeologico Ambientale &#8211; sede di San Giovanni in Persiceto, Corso Italia, 163<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La Giordania tra Bisanzio e l&#8217;Islam<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dott. Carmelo Pappalardo &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Firenze<\/p>\n<p>Nel periodo bizantino, tra V e VI secolo, la Provincia di Arabia visse un periodo di grande fioritura dal punto di vista dello sviluppo urbanistico e dei complessi ecclesiastici dovuto alla sua importanza strategica come area di confine dell\u2019Impero. In questo periodo in tutta la regione furono edificate numerose chiese con splendidi mosaici, in particolare nella regione di Madaba. L\u2019arrivo dell\u2019Islam nella regione non comport\u00f2 cambiamenti radicali e violenti ma una trasformazione progressiva; le citt\u00e0 continuarono ad avere una vita prospera e gli edifici ecclesiastici ad essere utilizzati per tutto l\u2019VIII secolo, come dimostrano le numerose iscrizioni musive pavimentali datate che riportano i nomi delle gerarchie ecclesiastiche.<\/p>\n<p>In particolare gli scavi condotti per quasi 20 anni sotto la direzione di Michele Piccirillo nel sito di Umm al-Rasas hanno permesso di identificare il luogo con la localit\u00e0 biblica di Mefa\u2019a e hanno riportato alla luce chiese con splendidi mosaici e messo in evidenza come il sito sia evoluto da <em>castrum <\/em>militare romano a difesa del <em>Limes Arabicus <\/em>a insediamento urbano agricolo nel periodo bizantino. La vita di Kastron Mefa\u2019a, abitato da una vivace comunit\u00e0 cristiana, continu\u00f2 quasi indisturbata per tutto l\u2019VIII secolo, rappresentando dal punto di vista della ricerca storico-archeologica un caso esemplare per il periodo di transizione tra l\u2019Impero Bizantino a quello Islamico.<\/p>\n<p><strong>20 aprile 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso il Planetario del Museo del Cielo e della Terra, San Giovanni in Persiceto, vicolo Baciadonne, 1-2-3<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il contributo dell\u2019archeologia all\u2019esegesi biblica: esempi fra l\u2019Antico e il Nuovo Testamento<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof. Marco Tibaldi \u2013 Istituto Superiore di Scienze Religiose<\/p>\n<p>Da due secoli a questa parte si \u00e8 aperto un dibattito non ancora concluso su come debba essere letta la Bibbia. Ha ragione Darwin o la Genesi, Galileo o il libro di Giosu\u00e8? Molte questioni sono state risolte a livello accademico, ma non certamente a livello di divulgazione, in cui resistono reciproche diffidenze. L&#8217;archeologia ha giocato e gioca un ruolo fondamentale nel riportare alla luce la verit\u00e0 storica di cui la Scrittura \u00e8 un&#8217;interpretazione, restituendo cos\u00ec ai credenti una fede meno ingenua e a tutti la possibilit\u00e0 di fare un affascinante viaggio nel passato per vivere meglio il proprio futuro.<\/p>\n<p><strong>27 aprile 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso il Museo Archeologico Ambientale &#8211; sede di Calderara di Reno, via Roma, 12<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>c\/o Centro Civico Spazio Reno<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Iasos in Caria (Asia Minore): un cinquantennio di lavori della Missione Archeologica Italiana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dott.ssa Fede Berti, gi\u00e0 direttrice della Missione Archeologica Italiana a Iasos<\/p>\n<p>Iasos, citt\u00e0 posta sulle coste dell\u2019Asia Minore (oggi Turchia), precisamente in Caria, tra Efeso ed Alicarnasso, per pi\u00f9 di 50 anni \u00e8 stata oggetto degli scavi e delle ricerche della Missione Archeologica Italiana che Doro Levi (allora direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene) avvi\u00f2 nel 1960.<\/p>\n<p>L\u2019insediamento umano, documentato a partire dal Calcolitico, giunge all\u2019et\u00e0 ottomana, alternando periodi di prosperit\u00e0 a fasi di recessione.<\/p>\n<p>E\u2019 dal VII-VI secolo a. C. che, con evidenze pi\u00f9 estese rispetto a quelle dell\u2019Et\u00e0 del Medio e Tardo Bronzo, le strutture della <em>polis <\/em>cario-greca, poi romana, poi bizantina continuano a sovrapporsi nella penisola e sulla retrostante \u201cterraferma\u201d: trattasi di edifici e di complessi architettonici pubblici e privati, oggetto di costante impegno profuso dalla Missione per il restauro e per la conservazione.<\/p>\n<p><strong>11 maggio 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso la Sala Ilaria Alpi, Crevalcore, via Persicetana, 226<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Istantanee di un contagio: una ricerca storico-medica in Asia Centrale<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof. Gian Pietro Basello &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d<\/p>\n<p>Prof. Paolo Ognibene &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Bologna<\/p>\n<p>Il ritrovamento presso un antiquario newyorkese di un vecchio album fotografico, scritto in cirillico e datato 1898, \u00e8 all\u2019origine di un viaggio che ci ha portato in una remota valle del Tagikistan (dove le leggende raccontano sia passato Alessandro Magno) alla scoperta di una misteriosa epidemia che port\u00f2 alla morte di quasi tutta la popolazione del villaggio di Anzob. Attraverso documenti d\u2019archivio e i ricordi dei nipoti dei sopravvissuti abbiamo ricostruito un piccolo pezzetto di storia del dominio russo in Asia Centrale. La conferenza sar\u00e0 accompagnata dalla proiezione di foto inedite dell\u2019album e dei luoghi come sono oggi.<\/p>\n<p><strong>18 maggio 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso il Museo del Cielo e della Terra, San Giovanni in Persiceto, vicolo Baciadonne, 1-2-3<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019Iran fra storia e scienza<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dott. Romano Serra &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Bologna<\/p>\n<p>Viaggio in Iran, paese di antichissima civilt\u00e0, terra di scambio non solo di merci ma anche di idee e cultura millenaria. Guidati dall\u2019instancabile Romano Serra ripercorreremo luoghi lontani, fra storia, geografia, geologia e natura alla ricerca di meteoriti raccolti direttamente sul campo; ogni pietra, anche quella apparentemente pi\u00f9 insignificante, contiene le informazioni fondamentali per comprendere la nascita ed l\u2019evoluzione del Sistema Solare nel suo complesso.<\/p>\n<p>Dopo la conferenza si potranno osservare diversi meteoriti provenienti dall\u2019Iran e le collezioni custodite al Museo del Cielo e della Terra.<\/p>\n<p><strong>25 maggio 2017 ore 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presso il Museo Archeologico Ambientale &#8211; sede di San Giovanni in Persiceto, Corso Italia, 163<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In Iran prima dei Persiani: viaggio nell&#8217;antico Elam<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof. Gian Pietro Basello &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d<\/p>\n<p>Il regno elamita si svilupp\u00f2 per due millenni (ca. 2500-550 a.C.) nelle terre che diventarono poi il nucleo della Persia, rivaleggiando costantemente con i pi\u00f9 famosi vicini mesopotamici. Le ricerche degli ultimi decenni hanno messo in evidenza il suo ruolo nella formazione culturale e politica dell\u2019impero achemenide (ca. 550-331 a.C.), la cui estensione ha da sempre interrogato e stupito gli storiografi. Dai grandi ritrovamenti del secolo scorso (incluso il Codice di Hammurabi) ora esposti al Louvre alle recenti scoperte del tesoro di Kalmakarra e della sepoltura principesca di Ramhormoz, l\u2019Elam \u00e8 uno dei protagonisti dell\u2019archeologia iraniana. La conferenza sar\u00e0 accompagnata dalla proiezione di foto esclusive di luoghi, monumenti e iscrizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciclo di conferenze sull&#8217;Oriente Antico   30 marzo &#8211; 25 maggio 2017 con il Patrocinio del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":460,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bassorilievi-Assiri-al-British-Museum.jpg","jetpack_sharing_enabled":false,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p81nDY-7t","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=463"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":465,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions\/465"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consorziodeipartecipantisgpersiceto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}